Soccorso Alpino
C.N.S.A.S.
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO
E SPELEOLOGICO
PER ALLERTARE IL SOCCORSO ALPINO
118
Capo stazione Renzo Marianelli tel. 347 3555804
Vice Capo stazione
Giuliano Lucidi – Giuseppe Riccioni tel. 334 6541392
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO – Stazione di Macerata
LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE
Da circa 30 anni opera in provincia di Macerata il Corpo Na – zionale Soccorso Alpino. Il campo di interesse provinciale è quello della prevenzione degli incidenti in montagna e del recupero degli alpinisti e degli escursionisti infortunati. Negli ultimi anni si è molto sviluppata l’integrazione della nostra organizzazione con le strutture centrali e periferiche della protezione civile. Gli interventi nella zona montana dei Sibillini sono assicurati, per la nostra provincia, dalla stazione provinciale di Macerata. Con la fine degli anni ottanta vi è stato un ulteriore salto di qualità degli interventi del Soccorso Alpino, grazie soprattutto alla possibilità di utilizzare elicotteri SAR che, oltre a ridurre notevolmente i tempi di intervento, consentono di migliorare il livello dei recuperi, a tutto vantaggio dei traumatizzati.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino vuole, infine, raccomandare a quanti amano affrontare la montagna in veste invernale, al di fuori delle piste di sci e degli impianti di risalita, la massima prudenza, la conoscenza delle norme fondamentali di comportamento e dei pericoli della montagna. A tale proposito va ricordato che i nostri Sibillini sono monti dove il rischio di valanghe è molto elevato a causa delle abbondanti precipitazioni, che pos sono verificarsi per un lungo periodo ed in presenza di forti venti e di notevoli escursioni termiche. Laddove c’è neve su un pendio c’è un potenziale pericolo di valanghe. Saper valutare l’entità del rischio è il primo passo per un comportamento corretto in montagna, il solo che consenta un divertimento pieno e sicuro. Poiché un incidente da valanga ha quasi sempre conseguenze tragiche, bisogna dare la massima importanza alle misure di prevenzione per ridurre al minimo il rischio.
È consuetudine che chi decida di avventurarsi in una zona pericolosa per un’escursione, una gita sci alpinistica o una discesa fuori pista debba:
- informarsi sul pericolo generale di valanghe (bollettini radio televisivi)
- studiare l’itinerario meno pericoloso
- scegliere il materiale e l’equipaggiamento idoneo
- valutare il pericolo durante la gita. È obbligatorio, inoltre, che ogni sciatore alpinista o escursionista invernale faccia sempre uso e sia buon conoscitore del funzionamento dell’A.R.V.A. (apparecchio ricerca vittime da valanghe) ed abbia sempre con sé una piccola pala e una sonda leggera.

